venerdì 10 giugno 2011

Info e consigli per andare in vacanza con fido!

Il periodo delle vacanze si avvicina e per i proprietari di animali si impone la necessità di organizzare un'estate a misura di quattro zampe. Sono quasi otto milioni le famiglie che hanno un cane e per chi non può, o non vuole, affidare Fido a una pensione o a un dog-sitter, non resta che trovare una struttura che accolga gli animali e affrontare insieme al proprio amico le piccole complicazioni che comporta un soggiorno lontano da casa.  
Tra i problemi maggiormente diffusi c'è la difficoltà di gestire Fido in un ambiente nuovo, nel quale l'animale ha la tendenza ad essere più agitato, a non obbedire e ad abbaiare senza un motivo apparente. 
Se volete qualche consiglio per corretta gestione del cane in un contesto complesso consultate il blog http://menteanimale.blogspot.com/.

Oltre all'adattamento di Fido, portarlo in vacanza richiede anche un preciso piano di azione che può essere preparato con poche e semplici mosse seguendo i nostri consigli:

Documenti: ogni animale domestico necessita:
  • di un passaporto internazionale che va richiesto al veterinario;
  • certificato di vaccinazione antirabbica; 
Spostamenti: chi viaggia in auto, deve dotarsi di una gabbia di dimensioni adatte oppure lasciare l’animale libero sul sedile posteriore preoccupandosi di dividerlo con una rete dal vano conducente. Chi si muove in treno o aereo deve prestare molta attenzione alle particolari norme imposte dalle singole compagnie, che vanno consultate con il dovuto anticipo. (al segunete link la pagina di trenitalia per il trasposto degli animali domestici: www.trenitalia.it)


Destinazioni:  le regioni che prevedono più strutture e servizi verso gli amici a quattro zampe sono Abbruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Sardegna, Toscana e Veneto. Per quanto riguarda l’estero, tra le mete adatte a una vacanza  in compagnia degli animali sono consigliate la Corsica e l’isola di Corfù.

Alloggio: trovare luoghi per il pernottamento con cani e gatti è ancora piuttosto difficoltoso dal momento che diversi alberghi, pur ammettendo gli animali, pongono limiti sulle loro dimensioni e spesso non forniscono alcun tipo di servizio specifico (dog sitter, area cani, etc). Se si cerca un appartamento la situazione non migliora di molto, soprattutto perchè la presenza di un animale implica spesso un sovrapprezzo davvero esoso. Per l’alloggio, il nostro consiglio è quello di cercare una struttura con largo anticipo, magari affidandosi a siti specializzati come quello dell’Ente Nazionale Protezione Animali che, oltre ad offrire informazioni generiche sui viaggi in compagnia di animali, ha elaborato una rubrica con diversi indirizzi di strutture pet-friendly.

articolo tratto da www.viagginews.com

mercoledì 8 giugno 2011

Il Setter

Il Setter è una razza canina molto utilizzata nella caccia, sia da riporto che da punta per uccelli come quaglie, starne, beccaccini, beccacce, forcelli e fagiani. Un Setter effettua la ricerca della preda in maniera silenziosa e, una volta trovata, si ferma davanti ad essa puntandola, assumendo la caratteristica ferma. Non a caso, i Setter devono il loro nome proprio a questo comportamento, ossia fissare (in inglese to set) puntando con il muso la preda da cercare. La maggior parte dei Setter nascono con una predisposizione naturale per la caccia; gli addestratori interessati a questo genere di cani gli fanno sviluppare ulteriormente fin da cuccioli quest'istinto.
 
I progenitori dei moderni Setter nacquero probabilmente in Spagna nel XVI secolo come evoluzione degli Spaniel. Successivamente questi cani vennero esportati in Francia, ma soprattutto in Inghilterra, dove le razze si svilupparono fino ad arrivare alle varietà odierne di Setter.

I Setter hanno un pelo lungo e setoso e possiedono un carattere giocoso e socievole, sia verso gli uomini, sia verso i congeneri. Inoltre, consumano molta energia e richiedono esercizio per mantenerli attivi ed in forma.

La razza Setter comprende le seguenti varietà:
  •     Setter Inglese
  •     Setter Scozzese (o Setter Gordon)
  •     Setter irlandese
Setter inglese
Il Setter Inglese è una razza canina originaria dell'Inghilterra, affinata intorno al 1808 da Sir Edward Laverack (1798-1877) dopo un'accurata selezione a partire da vari ceppi genetici preesistenti in terra d'albione. In seguito la razza venne conservata e ne venne promossa la diffusione ad opera di Sir. Purcell Llewellin e di William Humphrey. È un cane molto dolce e mite, adatto sia alla compagnia ed eccellente per la caccia (sia da riporto che da punta). Infatti il nome stesso deriva dalla predisposizione del cane di flettersi in vicinanza della preda. Il nome deriva dal verbo to set (puntare) e non to sit (sedersi) come molti credono. I Setter Inglesi che fermano seduti non sono cinofilicamente più pregiati di quelli che fermano in piedi.

Storia
Le sue antiche origini risalgono addirittura al 1500, periodo in cui il conte Leicester adoperò il Setter in battute di caccia. Successivamente, la sua particolare attitudine ad acquattarsi e strisciare in presenza della preda fu considerata una delle caratteristiche che interessarono Laverack a questa razza. Laverack, rimasto orfano a 14 anni, venne adottato da uno zio, ricco industriale di Manchester, che morendo, quattro anni dopo, gli lasciò in eredità un ingente patrimonio. Il giovane decise di abbandonare la carriera industriale, per la quale non si sentiva affatto portato, e si trasferì in campagna cominciando ad allevare cani. Nel 1825 acquistò dal reverendo Harrison una coppia di setters (Ponto e Old Moll), cui si aggiunsero poi altri due soggetti. Questi quattro esemplari, però, si dimostrarono poco prolifici e, a causa della loro consanguineità, eccessivamente nervosi. Purcell Llewellin, amico e collaboratore di Laverack, tentò di diminuire tali difetti mediante immissioni di incroci di setters provenienti da altri allevamenti (setter nero focati, setter irlandese). Nel 1865 cominciarono le field trials ed i setters iniziarono il loro galoppo verso il successo e la notorietà. Inizialmente però, in Italia, il setter Laverack venne osteggiato: era considerato troppo bello e armonioso; a quei tempi, infatti, il cane da caccia doveva essere -questa almeno era la concezione- robusto e basta. L'estetica non aveva alcun significato, anzi, proprio come accadeva per il setter, diventava una condanna. Il primo esemplare italiano esordì a Milano in una mostra del 1881 e successivamente, nel 1920, comparve il primo allevamento di setter in Italia. Il setter cominciò così ad acquistare notorietà e a diventare un soggetto apprezzatissimo.

Setter scozzese 
Il Setter Scozzese o Setter Gordon è un cane da ferma britannico di media taglia, meglio conosciuto come setter gordon.

Il Setter Gordon è una razza creata verso la metà del XIX secolo. Pare sia nato dall’incrocio tra un Setter Inglese e un Border Collie. Secondo alcuni esperti, contribuirono alla formazione della razza anche il Setter Irlandese ed il Bloodhound o Chien di Saint-Ubert. Forse nelle vene dei setter scozzesi scorre il sangue anche dei Pointer.

Il nome della razza deriva da quello dei duchi di Richmond-Gordon di Scozia, ai quali si deve la creazione della razza. Questo setter è molto più massiccio e pesante del Setter Inglese. È adatto per il galoppo e la sua struttura fisica ricorda il corpo del cavallo da caccia (Hunter).

Setter irlandese
Il Setter Irlandese è un cane di origine irlandese di colore rosso mogano. È una razza adatta sia alla caccia che alla compagnia, ma si presta anche a mostre canine.
I maschi hanno una statura di circa 61-66 cm e le femmine di 58-65; il peso maschile si aggira sui 27-34 chilogrammi e quello femminile sui 25-32. È un cane che rimane magro di costituzione, talché è consigliabile dosare con precisione la giusta razione di alimenti e pesare il cane, di tanto in tanto, per mezzo di una bilancia. Il suo muso è allungato, con canna nasale dritta e tartufo nero; i suoi occhi sono di colore marrone o nocciola scuro e le orecchie hanno forma triangolare e sono sottili; la coda è orizzontale e presenta frange. Il pelo è lungo tranne che sulla testa, di colore rosso mogano, dorato e luminoso, sempre in assenza di nero. È tollerata, ma non desiderata una macchia bianca sul petto che da vecchi allevatori era ricercata in quanto sinonimo di grande qualità venatoria. Il pelo impiega qualche anno per raggiungere la lunghezza tipica della razza. Notevolmente prolifico, è un cane molto longevo, soprattutto in relazione alla mole, potendo anche superare i 15 anni. L'andatura è caratterizzata da un galoppo sciolto e velocissimo.
Caratterialmente il setter irlandese è un cane molto vivace, soprattutto nei primi anni. Le femmine tendono a tranquillizzarsi dopo il primo calore ma restano comunque dei cani molto energici e vitali. Hanno bisogno di fare lunghe passeggiate e di correre in spazi aperti. È un cane che difficilmente può vivere solo in appartamento e necessita di uno spazio aperto, anche piccolo, per sfogare le proprie energie. È un cane molto affettuoso e cerca molto il contatto umano. Si può educare ed è piuttosto intelligente, presenta spesso un carattere testardo e a volte controverso. Dal sistema nervoso sensibilissimo (è facile vederlo tremare quando prova emozioni), necessita di molta calma, pazienza e conoscenza della razza nell'educazione del soggetto (e tanto più nell'addestramento), non tollerando assolutamente maniere forti e nervosismi; una volta che conquista la fiducia nel padrone, è anzi un cane altamente affidabile. È normalmente molto socievole con gli altri cani ed animali (ad eccezione della selvaggina, verso la quale nutre una naturale tendenza ad incalzarla). Se non utilizzato per la caccia, è adatto a vivere in famiglia e con i bambini.

martedì 7 giugno 2011

RASSEGNA EVENTI: Gli appuntamenti di giugno

RASSEGNA EVENTI

Sabato 18 giugno  a Treviso - "Brain Animal: Treviso ed il Sile"
Brain Animal, l'associazione che si occupa del benessere uomo animale, darà luogo ad un meeting in cui Sabina Catterin, guida naturalistica, ci racconterà la storia ed il patrimonio del Sile, il fiume lungo il quale è sorta la città di Treviso.
 
Sabato 18 giugno  a Castello di Godego si terrà la "14° Esposizione Canina in Notturna"!

In occasione della festa si San Pietro che si svolge dal 12 al 26 giugno, il giorno 18, a partire dalle 18 avrà luogo l'ormai consueta esposizione canina.  Ricco stand gastronomico durante l'evento.


Domenica 19 giugno a Bentivoglio (Bologna) - Stage di attivazione mentale
Sempre  Brain Animal, l'associazione che si occupa del benessere uomo animale, ha organizzati uno stage di attivazione mentale con Paolo Villani, da decenni impegnato nel mondo cinofilo come preparatore di cani da soccorso, con attività come obedience, pet therapy, free style etc.
Appuntamento da non perdere!

Sabato 25 e Domenica 26 giugno a Borbiago - Mira (Venezia) - Corso per operatore di canile
Brain Animal, l'associazione che si occupa del benessere uomo animale, ha organizzato un corso di due giorni per operatore di canile.
Il corso sarà tenuto da  Heide Cardile, educatrice Cinofila di grande esperienza (Laureata in “Allevamento e Benessere Animale, Educatrice Cinofila e conduttrice professionista in programmi di AAA/AAT/AAE* presso l’associazione AIUCA ed è registrata come Pet Partner®. E’ Formatrice per operatori “Vuoi gioCANE con noi? ®” presso il Gruppo Cinofilo Multi Professionale di Milano). 
Appuntamento da non perdere!

lunedì 6 giugno 2011

Il Beagle

Beagle è una razza di cani da caccia di taglia media (di origine inglese), simile all'apparenza ad un foxhound ma più piccolo, con gambe più corte e con orecchie più lunghe e soffici. I beagle sono cani da caccia con un ottimo fiuto, in origine usati per lo più per cacciare animali come conigli, fagiani,volpi e lepri, oggi abbastanza diffusi come cani da compagnia.

I beagle, per loro sfortuna, sono la razza di cani più usata per la sperimentazione animale di laboratorio, per le caratteristiche del loro cuore e per il loro buon temperamento.
Per le loro attitudini venatorie i bracchetti sono definiti cani da lavoro, infatti sono una razza sottoposta a prova di lavoro anche per la proclamazione di campione italiano di bellezza.

Molto utilizzato in passato e ancora oggi nella caccia alla piccola selvaggina. Il Beagle è una razza piuttosto antica. Già nel secolo XIII, veniva menzionata in alcuni poemi. Fu la razza prediletta di Elisabetta I. È stato introdotto in moltissimi paesi europei, con eccellenti risultati. In Francia è, senza dubbio, la razza canina più popolare. In Gran Bretagna, come la maggior parte delle razze da caccia, sono allevati per due scopi ed in due diversi modi. Si allevano i Beagle da caccia e si allevano i Beagle da esposizione e compagnia. In Italia e in tutti paesi affiliati alla FCI lo standard è unico. In Francia questa razza fu importata intorno al 1860 e divenne, con il passare del tempo un cane molto ricercato per le sue doti e prestazioni nella caccia; l'Inghilterra così venne superata nella popolarità di questo tipo di cane, perché per loro non era da considerarsi un buon cane da caccia, date le sue dimensioni ridotte e la sua moderata velocità. La sua diffusione in Italia è avvenuta negli ultimi decenni, ma il suo ruolo, per la maggior parte dei casi, è solo quello di cane da compagnia. 

Carattere
Cane docile, molto affettuoso, è impegnativo addestrarlo in quanto, essendo un segugio, non è stato selezionato per obbedire, ma per scovare le tracce olfattive e seguirle; ciò comporta una seria difficoltà nell'insegnare a questi cani a ritornare a comando quando si trovano fuori casa, poiché sono letteralmente "rapiti" dall'ambiente che li circonda e soprattutto dagli odori. Il beagle tuttavia è molto socievole sia con gli altri cani che con le persone, e da molti è considerato il cane ideale per famiglie con bambini piccoli poiché sempre disponibile al gioco e mai aggressivo. Il Beagle non abbaia molto se non è in un momento di particolare eccitazione (come il gioco) o quando vuole protestare ad un comando. Il suo abbaiare è di due tipi: quando è un cucciolo mugula o ulula, ma dopo i tre mesi ha già una voce tonante e acuta. Sa svolgere anche la funzione di guardia. Per la sua mole ridotta può stare anche in appartamento purché gli si dia l'opportunità quotidiana di camminare, concedendogli ogni tanto delle brevi corse. Cerca continuamente la compagnia della persona a cui si è affezionato. Ottimo cane da caccia e da compagnia, soprattutto per bambini dai 3 anni in su, ma sconsigliato a persone anziane che cercano cani da passeggio; infatti, il beagle difficilmente passeggia, essendo più avvezzo a scattare o a rimanere fermo in un punto perché non vuole più camminare, altra sua caratteristica peculiare. Bisogna prestare molta attenzione quando si avvicinano persone estranee: il Beagle è propenso a fidarsi di chiunque dato il suo carattere socievole, ma ciò può limitarlo nella funzione di cane da guardia.
Beagle Elisabeth
Chiamati così in onore della regina Elisabetta I, che li predilesse ed allevò, questi Beagle erano cani che misuravano dai 18 ai 25 cm d'altezza. Esemplari di questo tipo di bracchetti venivano allevati in Gran Bretagna fino dell'Ottocento; per la loro dimensione ridotta non riuscivano facilmente a riprodursi per cui, un po’ alla volta, cominciarono a scomparire e si sono estinti nel XIX secolo. Anche tentativi seguenti di allevatori inglesi di far rivivere il mini Beagle agli inizi del '900 fallirono. L'ultimo standard del Beagle non prevede questa varietà, per cui oggi cani di altezza inferiore a 33 cm sono da considerarsi fuori dello standard. 

Beagle nella cultura popolare
  •     Il personaggio dei fumetti dei Peanuts Snoopy ed i suoi fratelli sono beagle.
  •     La trilogia Shiloh di Phyllis Reynolds Naylor riguarda un beagle.
  •     I Bassotti della Banda Disney sono dei beagle.
  •     Lou in Come Cani e Gatti
  •     Porthos in Star Trek: Enterprise
  •     Buster in The Wonder Years
  •     Il protagonista del film UnderDog, il supercane è un Beagle
  •     Bravo, il cane dell'Ispettore Gadget
  •     Buckley nel film I Tenenbaum
  •     Il Pokémon Smeargle deriva proprio da Beagle.
    
Beagle famosi
Il presidente degli Stati Uniti Lyndon Johnson possedeva tre beagle chiamati Him ("Lui"), Her ("Lei"), e Edgar.

articolo tratto da:

mercoledì 1 giugno 2011

“Porto all'asilo il cucciolo”


“Porto all'asilo il cucciolo”, fino a poco tempo fa l'espressione poteva far sorridere o far pensare ad un modo simpatico per intendere che si stava per portare all'asilo il proprio figlioletto..Invece ora l'espressione è proprio letterale! Anche i cagnolini vanno all'asilo, proprio come i bambini. C'è un pulmino, il “Bau Bau Bus” che li va a prendere a casa alla mattina presto e li riporta nel tardo pomeriggio. Qualche settimana fa abbiamo parlato dell'asilo Villa Drusilla a Modena, credendo che fosse l'unico, invece ne abbiamo trovato un altro, “Felice Bau” e si trova in un piccolo centro ad una trentina di chilometri da Torino.
L'idea di realizzarlo è venuta ad un ingegnere di 44 anni, Sergio Mana, un imprenditore innamorato dei cani, che ci ha messo il sentimento ed i soldi per la realizzazione. La responsabile della struttura è invece Silvana Innocenzi che lavora all'interno della struttura a tempo pieno con due collaboratori.
Silvana ha seguito un corso per diventare “operatrice zoofila” e si occupa dell'asilo dal lunedì al venerdì, dalla mattina alla sera. “E' necessario l'asilo per i cani, come lo sono gli asili per bambini. Infatti risolviamo al meglio il problema delle persone che rinunciano ad avere un cane perché dovrebbero lasciarlo in casa da solo per troppo tempo a causa degli impegni lavorativi.
I costi? Per nulla economici...230 euro per un abbonamento mensile e 130 euro per un pacchetto da 10 ingressi da utilizzare ento tre mesi. Attualmente gli iscritti sono una sessantina, di tutte le razze e di tutte le stazze: c'è Zen, un alano di settantacinque chili, ma ci sono anche i piccoli pinscher Speedy e Benito. Felici di giocare e correre tutti assieme durante il giorno, ma ben contenti di tornare ad essere coccolati dai loro padroni alla sera...come in tutti gli asili del resto!

martedì 31 maggio 2011

A Bibione con Pluto! dove alloggiare e prendere il sole con il nostro cane

La Spiaggia di Pluto è la spiaggia di Bibione dedicata agli amici a quattro zampe.

In questa speciale area situata nella parte est di Bibione, i veri protagonisti sono i cani, i quali hanno libero e completo accesso sia alla spiaggia che al bagnasciuga e possono fare il bagno nell’acqua del mare Adriatico.

Alla Spiaggia di Pluto è disponibile, un ombrellone con sedie a sdraio sia per gli umani che per i propri amici a quattro zampe compreso nel prezzo della camera. Una tassa di Euro 2,00 al giorno in bassa e media stagione ed Euro 2,50 al giorno in alta stagione è richiesta direttamente alla cassa della spiaggia.

La Spiaggia di Pluto fornisce un ombrellone con sedia a sdraio e lettino + un lettino per il cane, un ferma guinzaglio fissato all'ombrellone, una ciotola d'acqua sempre fresca una doccia per rinfrescarsi.

Premiata con il riconoscimento “Accoglienza bestiale 2009-2010” promosso dal Ministero del Turismo, la Spiaggia di Pluto si conferma essere una delle migliori spiagge per cani di tutta Italia.

La spiaggia viene curata e pulita da uno staff gentile e disponibile. I cani possono nuotare, giocare, correre liberamente sulla spiaggia libera adiacente e riposare sotto l'ombrellone. La distanza tra gli ombrelloni è di 5 metri, superiore quindi a quella consigliata dalle dirrettive ENPA.

I cani devono possedere microchip, libretto delle vaccinazioni in regola e antirabbica.

l'articolo è tratto da:
 Amici degli Animali
Associazione Dingo di Pordenone
www.rifugiodingo.it

giovedì 26 maggio 2011

Baubeach: la spiaggia dove i cani la fanno da protagonisti!

Riapre a maggio la prima spiaggia ”per cani liberi e felici d’Italia”, un piccolo angolo di serenità e solidarietà per il benessere e la conquista di spazi naturali vivibili per la coppia cane-umano. E’ Baubeach, la spiaggia dove sono vietati i guinzagli, nata nel 1998 e riavviata la scorsa stagione dopo qualche anno di chiusura.

Il Baubeach
Patrocinata quest’anno dal ministero del Turismo, dal Consiglio Regionale del Lazio e dalla Provincia di Roma, Baubeach occuperà un’area di 7000 metri quadri a Maccarese (Via Praia a Mare snc). Quest’anno l’intento è quello di arricchire il servizio offerto e anche le proposte, perché il titolo di Spiaggia da Oscar, conferita dalla Rivista Spiagge d’Italia presso la Fiera Balnearia di Marina di Carrara lo scorso inverno, sia meritato davvero.
Oltre a provvedere agli allacci idrici ed elettrici primari, Baubeach verrà arredata con strutture in legno, biocompatibili ed amovibili, che creeranno pedane di passaggio, una piccolissima ma efficiente Zona Ristoro, il ”Bio Riad”, organizzata con un servizio di catering biologico e talvolta etnico con piatti freddi, gelati, caffé e birra, all’interno della tenda Berbera che ospiterà la Reception e numerose aree di ristoro – vere e proprie Oasi del relax – per cani e umani.

La Bau Beauty
In nome della spiaggia pulita saranno presenti erogatori di bustine in tutta l’area e, dulcis in fundo, verrà attivato un servizio dedicato all’igiene e alla Bau Beauty con tanto di doccette, erogatori shampoo/balsamo biocompatibili e asciugamanini ad hoc.
Con un ingresso di 4 euro si potrà accedere a Baubeach ed avere un kit comprendente ombrellino (a misura del cane), ciotola e gustosissimi snack-campioncini alimentari, oltre al servizio spiaggia, polizza assicurativa, assistenza in loco e nel week end la consulenza di un esperto comportamentale. Lettini ed ombrelloni a disposizione anche degli accompagnatori con prezzi che vanno dai 5 ai 7 Euro. La tessera annuale è invece di 10 euro.
I requisiti per entrare al Baubeach
Pochi ma essenziali i requisiti per accedere in spiaggia: sono benvenuti i cani non aggressivi e generalmente non tenuti al guinzaglio; non sono accettate le femmine in periodo estrale; è richiesto il libretto sanitario del cane per il controllo delle vaccinazioni; non possono entrare i cuccioli minori di tre mesi; l’animale deve essere in regola con la iscrizione all’anagrafe canina (tatuaggio o microchip), ma se così non fosse Baubeach mette a disposizione il Veterinario di riferimento locale per provvedere.