mercoledì 1 giugno 2011

“Porto all'asilo il cucciolo”


“Porto all'asilo il cucciolo”, fino a poco tempo fa l'espressione poteva far sorridere o far pensare ad un modo simpatico per intendere che si stava per portare all'asilo il proprio figlioletto..Invece ora l'espressione è proprio letterale! Anche i cagnolini vanno all'asilo, proprio come i bambini. C'è un pulmino, il “Bau Bau Bus” che li va a prendere a casa alla mattina presto e li riporta nel tardo pomeriggio. Qualche settimana fa abbiamo parlato dell'asilo Villa Drusilla a Modena, credendo che fosse l'unico, invece ne abbiamo trovato un altro, “Felice Bau” e si trova in un piccolo centro ad una trentina di chilometri da Torino.
L'idea di realizzarlo è venuta ad un ingegnere di 44 anni, Sergio Mana, un imprenditore innamorato dei cani, che ci ha messo il sentimento ed i soldi per la realizzazione. La responsabile della struttura è invece Silvana Innocenzi che lavora all'interno della struttura a tempo pieno con due collaboratori.
Silvana ha seguito un corso per diventare “operatrice zoofila” e si occupa dell'asilo dal lunedì al venerdì, dalla mattina alla sera. “E' necessario l'asilo per i cani, come lo sono gli asili per bambini. Infatti risolviamo al meglio il problema delle persone che rinunciano ad avere un cane perché dovrebbero lasciarlo in casa da solo per troppo tempo a causa degli impegni lavorativi.
I costi? Per nulla economici...230 euro per un abbonamento mensile e 130 euro per un pacchetto da 10 ingressi da utilizzare ento tre mesi. Attualmente gli iscritti sono una sessantina, di tutte le razze e di tutte le stazze: c'è Zen, un alano di settantacinque chili, ma ci sono anche i piccoli pinscher Speedy e Benito. Felici di giocare e correre tutti assieme durante il giorno, ma ben contenti di tornare ad essere coccolati dai loro padroni alla sera...come in tutti gli asili del resto!

martedì 31 maggio 2011

A Bibione con Pluto! dove alloggiare e prendere il sole con il nostro cane

La Spiaggia di Pluto è la spiaggia di Bibione dedicata agli amici a quattro zampe.

In questa speciale area situata nella parte est di Bibione, i veri protagonisti sono i cani, i quali hanno libero e completo accesso sia alla spiaggia che al bagnasciuga e possono fare il bagno nell’acqua del mare Adriatico.

Alla Spiaggia di Pluto è disponibile, un ombrellone con sedie a sdraio sia per gli umani che per i propri amici a quattro zampe compreso nel prezzo della camera. Una tassa di Euro 2,00 al giorno in bassa e media stagione ed Euro 2,50 al giorno in alta stagione è richiesta direttamente alla cassa della spiaggia.

La Spiaggia di Pluto fornisce un ombrellone con sedia a sdraio e lettino + un lettino per il cane, un ferma guinzaglio fissato all'ombrellone, una ciotola d'acqua sempre fresca una doccia per rinfrescarsi.

Premiata con il riconoscimento “Accoglienza bestiale 2009-2010” promosso dal Ministero del Turismo, la Spiaggia di Pluto si conferma essere una delle migliori spiagge per cani di tutta Italia.

La spiaggia viene curata e pulita da uno staff gentile e disponibile. I cani possono nuotare, giocare, correre liberamente sulla spiaggia libera adiacente e riposare sotto l'ombrellone. La distanza tra gli ombrelloni è di 5 metri, superiore quindi a quella consigliata dalle dirrettive ENPA.

I cani devono possedere microchip, libretto delle vaccinazioni in regola e antirabbica.

l'articolo è tratto da:
 Amici degli Animali
Associazione Dingo di Pordenone
www.rifugiodingo.it

giovedì 26 maggio 2011

Baubeach: la spiaggia dove i cani la fanno da protagonisti!

Riapre a maggio la prima spiaggia ”per cani liberi e felici d’Italia”, un piccolo angolo di serenità e solidarietà per il benessere e la conquista di spazi naturali vivibili per la coppia cane-umano. E’ Baubeach, la spiaggia dove sono vietati i guinzagli, nata nel 1998 e riavviata la scorsa stagione dopo qualche anno di chiusura.

Il Baubeach
Patrocinata quest’anno dal ministero del Turismo, dal Consiglio Regionale del Lazio e dalla Provincia di Roma, Baubeach occuperà un’area di 7000 metri quadri a Maccarese (Via Praia a Mare snc). Quest’anno l’intento è quello di arricchire il servizio offerto e anche le proposte, perché il titolo di Spiaggia da Oscar, conferita dalla Rivista Spiagge d’Italia presso la Fiera Balnearia di Marina di Carrara lo scorso inverno, sia meritato davvero.
Oltre a provvedere agli allacci idrici ed elettrici primari, Baubeach verrà arredata con strutture in legno, biocompatibili ed amovibili, che creeranno pedane di passaggio, una piccolissima ma efficiente Zona Ristoro, il ”Bio Riad”, organizzata con un servizio di catering biologico e talvolta etnico con piatti freddi, gelati, caffé e birra, all’interno della tenda Berbera che ospiterà la Reception e numerose aree di ristoro – vere e proprie Oasi del relax – per cani e umani.

La Bau Beauty
In nome della spiaggia pulita saranno presenti erogatori di bustine in tutta l’area e, dulcis in fundo, verrà attivato un servizio dedicato all’igiene e alla Bau Beauty con tanto di doccette, erogatori shampoo/balsamo biocompatibili e asciugamanini ad hoc.
Con un ingresso di 4 euro si potrà accedere a Baubeach ed avere un kit comprendente ombrellino (a misura del cane), ciotola e gustosissimi snack-campioncini alimentari, oltre al servizio spiaggia, polizza assicurativa, assistenza in loco e nel week end la consulenza di un esperto comportamentale. Lettini ed ombrelloni a disposizione anche degli accompagnatori con prezzi che vanno dai 5 ai 7 Euro. La tessera annuale è invece di 10 euro.
I requisiti per entrare al Baubeach
Pochi ma essenziali i requisiti per accedere in spiaggia: sono benvenuti i cani non aggressivi e generalmente non tenuti al guinzaglio; non sono accettate le femmine in periodo estrale; è richiesto il libretto sanitario del cane per il controllo delle vaccinazioni; non possono entrare i cuccioli minori di tre mesi; l’animale deve essere in regola con la iscrizione all’anagrafe canina (tatuaggio o microchip), ma se così non fosse Baubeach mette a disposizione il Veterinario di riferimento locale per provvedere.

mercoledì 25 maggio 2011

Estate: le dieci regole per proteggere i nostri animali dal caldo!

E' arrivato, un pò in anticipo il caldo... Ecco il decalogo suggerito dall'ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali)  per proteggere la salute degli animali nelle giornate più calde. La salute del nostro animale prima di tutto!

    1. Non lasciare mai un animale incustodito in auto. Nelle giornate afose ed estive, infatti, la temperatura interna dell’auto potrebbe raggiungere livelli climatici tali da causare la morte dell’animale in breve tempo.

2. Se si vede un animale chiuso al sole che manifesta segni di malessere bisogna immediatamente cercare il proprietario, ma se questi non è reperibile allora bisogna chiamare immediatamente le forze dell’ordine. Nell’attesa, intanto, bisogna cercare di proteggere l’animale creando ombra con qualsiasi mezzo a disposizione. I numeri di telefono da contattare sono 112 (Carabinieri), 113 (Polizia di Stato), 115 (Vigili del Fuoco) e 1515 (Corpo Forestale).
3. Far bere al proprio animale tanta acqua fresca in abbondanza e far in modo che possa accedere in zona d’ombra per eviatare l’esposizione al sole diretto. Nel caso di colpo di calore è necessario abbassare la temperatura del nostro animale spargendogli abbondante acqua fresca su tutto il corpo e contattare immediatamente il veterinario.
4. Cercare di non costringere i cani a sforzi eccessivi. E’ consigliabile, durante le giornate calde, portare a spasso il proprio cane di mattina e di sera per evitare che si bruci le zampe sul suolo caldo. Durante le passeggiate avere sempre a disposizione una bottiglietta di acqua e una ciotola.
5. Prevenire le scottature del nostro animale. Per far ciò è possibile applicargli una crema ad alta protezione sulle estremità bianche prima di farlo uscire.
6. Chiunque possegga un acquario, è indispensabile che questo sia tenuto in zone che non sono colpite dal sole diretto.
7. Stesso discorso vale per i nostri volatili: evitare che siano posizionati sul balcone o in zone colpite dal sole diretto.
8. Verificare sempre l’eventuale presenza di parassiti esterni, che con il caldo sono sempre più frequenti. Per questo motivo è consigliabile tosare i cani a pelo lungo o semi-lungo all’inizio della stagione estiva ed applicare un idoneo antiparassitario.
9. Controllare quotidianamente gli animali per l’eventuale presenza di uova di mosche, sopratutto nella zona anale. E’ importante tenere ben pulito il luogo in cui sta il nostro animale e cambiare almeno una volta alla settimana la lettiera o il fondo.
10. Prima di iniziare qualsiasi tipo di lavoro in in giardino, pensare alla fauna selvatica che lo frequenta. Bisogna quindi prestare particolare attenzione quando si usano tosaerba e prima di accendere un falò è consigliabile smuovere il materiale che si intende bruciare: le lucertole, i ricci, le rane e le bisce, infatti, spesso si rintanano tra i mucchi di foglie o rifiuti da giardino.


Fonte: EnteNazionaleProtezioneAnimali
www.premiumdog.it

martedì 24 maggio 2011

Il Samoiedo

Il Samoiedo è una razza canina che prende il nome da un termine obsoleto usato per indicare, tra gli altri, il popolo dei nenci, che vive in alcune aree della Siberia. Coloro i quali tra questa etnia svolgono l'attività di pastori nomadi di renne (Nenci della Tundra) allevano questo bianco, soffice e allegro cane per aiutarli nel lavoro, trainare le slitte quando si spostano, e mantenere caldi i propri padroni dormendo sopra di essi. Nel 1896 i coniugi inglesi Kilburn-Scott iniziarono a dedicare la loro vita alla ricerca e alla formazione del samoiedo moderno, attraverso una selezione mirata alla produzione di soggetti da esibizione, con l'intento soprattutto di fissare il colore bianco puro.
Caratteristiche fisiche 
È un cane nordico da traino e l’immagine che offre è soprattutto di eleganza, vigore e agilità. È un cane di media taglia. Ha un corpo forte e muscoloso con un mantello molto folto e consistente resistente alle intemperie e alle basse temperature. Il pelo che incornicia la testa sembra formare una specie di collare attorno alle spalle e al collo. La sua caratteristica è sicuramente il mantello bianco o crema molto denso. Anche la coda è una sua particolarità. Gli occhi sono scuri solitamente marroni.
Temperamento
La loro indole amichevole non li rende buoni cani da guardia, ma ne fa degli eccellenti compagni, specialmente per i bambini o addirittura per altri cani. Sono anche estremamente docili e incredibilmente affettuosi. È un cane da compagnia e per questo tende ad avere un rapporto stretto con le persone e specialmente con i bambini. Non è un cane indipendente ma è molto socievole. Spesso si sente parlare del samoiedo come un cane molto testardo e dispettoso, ma in realtà non è così. È un cane ubbidiente e fedele al proprio padrone, intelligente generalmente mai aggressivo o timido.
Storia
Il termine samoiedo cadde rapidamente in disuso dopo la Rivoluzione d'ottobre (veniva percepito come denigratorio), ma per quell'epoca gli esploratori artici (come, Fridtjof Nansen e Roald Amundsen) avevano portato in Europa un numero sufficiente di esemplari da far sì che il nome venisse preservato e che la razza si stabilisse sia nel vecchio continente che in Nordamerica. Questi cani vengono impiegati ancora oggi per trainare le slitte, ma raramente come cani da pastore. Proprio uno di questi cani, una femmina di nome Etah, fu il cane leader della spedizione di Roald Amundsen che raggiungerà per prima il Polo Sud.

L'articolo è tratto da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

mercoledì 18 maggio 2011

Labrador Retriever

Il Labrador Retriever è una razza canina originaria dell'isola di Terranova, facente parte del gruppo dei Retriever, allevata e selezionata a partire dal XIX secolo.

Cane di stazza media, di buon temperamento, intelligente, socievole, docile e robusto, eccellente nuotatore (anche grazie alla "palmatura" delle zampe), in origine è stato utilizzato soprattutto dai cacciatori come cane da riporto.

La sua indole buona e il carattere facile all'apprendimento lo rendono adatto ad essere addestrato allo svolgimento di moltissime attività, dall'assistenza ai non vedenti, al soccorso in acqua, alla ricerca di persone. Grazie al suo carattere estremamente docile ed affettuoso è un ottimo cane da compagnia, particolarmente adatto a vivere in una famiglia dove ci siano anche dei bambini. È un cane molto esuberante, sempre pronto al gioco e all'avventura, e sempre felice di apprendere e fare nuove conoscenze.
 
Aspetto
i maschi hanno un'altezza di 52/54 cm ed un peso compreso tra i 31 e i 34 kg. Le femmine sono di norma pochi centimetri più basse (50/52 cm) e pesano dai 20 ai 27 chili.

La testa è larga, solida e appuntita, con tartufo ampio e dentatura a forbice.Il tartufo è di colore nero. Gli occhi sono marroni o color nocciola. Le orecchie devono sono triangolari, con attaccatura un po' arretrata e pendono. Il collo è vigoroso, di media lunghezza e senza bargia. Il petto è profondo e largo.

Il pelo è duro, liscio, molto spesso e lanoso, con sottopelo insensibile all'acqua, di colore nero, marrone ("chocolate") o miele ("champagne"), sempre unicolore. La coda è di media lunghezza, grossa alla base e sottile verso la punta,come quella della lontra, ricoperta da pelo fitto e corto.  

Attività e temperamento
Il Labrador è ancora oggi impiegato come cane da caccia. È un eccellente cane da riporto, utilizzato anche nella caccia in palude.

In passato, era presente a bordo delle barche dei pescatori dell'isola di Terranova e della penisola del Labrador, che lo utilizzavano per recuperare le reti e gli strumenti di lavoro caduti in acqua. È spesso presente a bordo delle barche dei pescatori di Bretagna e Normandia.

Nell'Europa continentale è principalmente allevato come cane da compagnia per il suo temperamento mite, affettuoso e socievole.

È spesso utilizzato anche come guida per i non vedenti per le sue doti di docilità, facilità di apprendimento, unite ad una taglia media che ne consente la facile gestione nella vita quotidiana (trasporto sui mezzi pubblici, ecc).

Di recente viene inoltre impiegato anche come cane di utilità dalle forze dell'ordine e dalla protezione civile. L'eccezionale fiuto gli consente infatti di scovare esplosivi e sostanze stupefacenti occultati, nonché di percepire la presenza di persone sotto neve e macerie.

Non è invece consigliabile come cane da guardia poiché il suo temperamento è amichevole e privo di aggressività verso chiunque.

Il labrador è un cane tranquillo, intelligente e - soprattutto da giovane - molto attivo. Per tenerlo in forma è quindi necessario farlo camminare e nuotare, attività che ama svolgere insieme ai compagni umani. Da cucciolo è instancabile, giocherellone, sempre pronto a masticare ogni cosa trovi sul proprio cammino.

A qualsiasi età è bene prestare molta attenzione alla sua alimentazione, in quanto si tratta di un cane piuttosto ingordo e, se troppo nutrito, tende ad ingrassare molto.
 
Storia
Il Labrador è un diretto discendente del Cane di St. John, un incrocio tra una razza autoctona e i cani da caccia importati dall'Inghilterra, allevato dai pescatori inglesi sull'isola di Terranova a partire dal XVII secolo. Le sue radici si intrecciano con quelle del Cane di Terranova.

All'inizio del 1800, fu importato in Inghilterra a bordo di navi provenienti dalla penisola del Labrador.

La razza fu quindi allevata e selezionata da alcuni nobili inglesi, tra cui il Conte di Malmesbury, al quale si deve la nascita, nel 1885, di Buccleuch Avon, il primo esemplare di Labrador come oggi lo conosciamo.

Quattro anni dopo la nascita di Buccleuch Avon, che aveva il manto nero, nacque il primo labrador giallo, Ben of Hyde. La diffusione dei cani dal manto chiaro divenne però significativa solo dopo il 1920. L'allevamento di labrador "chocolate" iniziò invece solo negli anni trenta del XX secolo.

Per le sue grandi doti di cane da caccia e da riporto, il Labrador conobbe una grande diffusione in Inghilterra, tanto da essere allevato persino da re Giorgio VI.

Il Kennel Club riconobbe ufficialmente la razza nel 1903.

Il primo standard della razza è del 1916, e fu in parte modificato nel 1950. Lo Standard della FCI attualmente in vigore è del 1989. Lo standard del Kennel Club americano è del 1994 e si discosta lievemente da quello della FCI. Oggi i Labrador sono tra i cani più diffusi al mondo, in particolare in Inghilterra, nell'Europa occidentale e negli Stati Uniti.
Salute
L'aspettativa di vita di un Labrador è attorno ai 12 - 13 anni. I problemi di salute di cui un Labrador può soffrire sono generalmente limitati ai seguenti:
Displasia dell'anca, soprattutto per i cani di maggiori dimensioni. Il difetto non è tuttavia così diffuso come in altre razze, tanto che il Labrador non è compreso tra i cani per cui il controllo della patologia è richiesto dal club di razza;
Infezioni alle orecchie, che si possono però prevenire agevolmente con una pulizia regolare;
Obesità: il Labrador ha un appetito insaziabile e tende ad ingrassare. Nei soggetti obesi possono svilupparsi, soprattutto con l'età, vari problemi di salute, tra cui la displasia dell'anca o del gomito e il diabete.

articolo tratto da Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
www.premiumdog.it