giovedì 5 maggio 2011
Per la serie..le star sono loro!
mercoledì 4 maggio 2011
Il mio cane ha il soffio al cuore, cosa devo fare?
Ci poniamo subito in apprensione quando il nostro veterinario ci riferisce di avere "sentito" un soffio cardiaco al nostro compagno di vita. Un consiglio a tutti coloro che hanno un simpatico e amabile cagnolino in casa.
Chissà quante volte ci è capitato di sentire che un cane del vicino o di un conoscente, è venuto a mancare per una “malattia del cuore”. Giustamente, ci poniamo in apprensione nel momento in cui il nostro medico veterinario ci riferisce di avere “sentito” un soffio cardiaco al nostro cagnolino.
Il soffio cardiaco è un rumore percepito all’auscultazione del cuore che non sempre ha un significato patologico. Esiste, infatti, il soffio “innocente” molto raro in verità nel cane, che però non è patologico ma di tipo funzionale.
Purtroppo molto più frequentemente il soffio cela un significato patologico legato a patologie congenite, anche ereditarie, oppure acquisite.
Le patologie congenite sono diagnosticate soprattutto nel cucciolo. Queste possono essere riferibili a difetti valvolari (displasie o stenosi), dei setti interventricolare e interatriale, nello sviluppo dei vasi che partono dal cuore (persistenza del dotto arterioso di Botallo, ecc). Alcune possono mantenersi asintomatiche anche per molto tempo, manifestandosi clinicamente solo quando il quadro clinico può essere già compromesso.
Alcune patologie acquisite possono interessare cani di qualsiasi età (endocarditi, miocarditi, ecc.) altre interessare maggiormente i soggetti più anziani (degenerazioni di lembi valvolari, neoplasie, ecc).
E’ ovvio come in tutte queste situazioni, sia fondamentale una diagnosi corretta raggiunta il più precocemente possibile. Se è ovvio dire che il cuore è un organo importantissimo per il mantenimento in vita di un individuo, s’intuisce quanto sia molto meno banale relazionare la corretta attività cardiaca al mantenimento di una vita dignitosa che rispetti quanto più possibile le caratteristiche psicofisiche del nostro amico cane.
Infatti, il nostro pensiero dopo la “triste” notizia, corre alla domanda conseguente: “Quanto è grave dottore?”.
A questo punto compito del medico veterinario è diagnosticare la causa del soffio che, ricordiamo, è un rumore percepito con la strumentazione adeguata (steto-fonendoscopio) e che in funzione di alcune proprie caratteristiche consente una prima diagnosi. In seguito però, è necessario diagnosticare la patologia causa del soffio e soprattutto, stabilirne la gravità, utilizzando tutti i “mezzi” disponibili in medicina veterinaria al fine di stabilire una corretta terapia (se possibile) e la prognosi .
Fortunatamente anche la medicina veterinaria in merito, negli ultimi anni ha fatto passi da gigante mettendo a disposizione dei medici veterinari diversi ausili diagnostici. Esiste, infatti, la possibilità di eseguire elettrocardiogrammi, esami holter, elettrofisiologici, radiografie, ecocardiografie, risonanze magnetiche, Tac, esami ematici di laboratorio, eseguiti e interpretati da professionisti preparati e competenti, in grado di rispondere precisamente alla domanda che ci siamo posti.
Il successivo quesito che ci preoccupa è: “Ma dottore saranno possibili delle terapie?”. Anche in questo caso, la medicina veterinaria ha sviluppato tecniche mediche, interventistiche (valvuloplastiche, ablazioni, applicazione di pacemaker, ecc.) e chirurgiche, in alcuni casi realmente comparabili a quelle sviluppate dalla consorella medicina umana, in grado di aiutare il nostro “fedele amico” a volte anche risolvendo definitivamente il problema.
Concludendo, con queste poche righe abbiamo voluto rilevare, a tratti anche un pochino generalizzando, che al momento della diagnosi di soffio al cuore, non dobbiamo pensare che tutto è perduto ma che è possibile fare ancora molto per aiutare il nostro cagnolino.
Medico Veterinario
Spec. Cardiologia del Cane e del Gatto
Clinica Veterinaria San Magno, Legnano
L'articolo tratto dal portaledelcavallo
martedì 3 maggio 2011
Non abbandoniamoli!
"L'abbandono degli animali è l'intenzionale allontanamento di un animale domestico o d'affezione del quale si sia proprietari e che viene in genere rilasciato in luoghi dai quali si prevede non possa riavvicinarsi all'abitazione in cui era detenuto".
In Italia l'abbandono è vietato i sensi dell'art. 727 del codice penale, che al primo comma recita: "Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro."
La Dichiarazione universale dei diritti dell'animale sancisce all'art. 6 che «L'abbandono di un animale è un atto crudele e degradante».Inoltre, secondo il Ministero della Salute italiano, «chi abbandona un cane, dunque, non solo commette un illecito penale (legge 189/2004), ma potrebbe rendersi responsabile di omicidio colposo», quando gli animali abbandonati provocassero incidenti stradali mortali.
L’articolo 727 del Codice Penale è probabilmente la norma più importante per prevenire e reprimere i maltrattamenti nei confronti degli animali. La legge punisce chi:
a) incrudelisce verso animali senza necessità;
b) li sottopone a strazio o sevizie;
c) li sottopone a comportamenti e fatiche insopportabili per le loro caratteristiche;
d) li adopera in giochi, spettacoli o lavori insostenibili per la loro natura, valutata secondo le loro caratteristiche anche etologiche;
e) li detiene in condizioni incompatibili con la loro natura
f) abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività.
Contro l'abbandono degli animali sono periodicamente realizzate campagne informative e di sensibilizzazione pubbliche o di associazioni e movimenti.
Numeri utili
- Se viaggiate in autostrada e vedete un animale abbandonato, potete inviare un sms al numero 334 1051030.
- Per segnalare altre situazioni di abbandono c'è il Telefono Amico dell'AIDAA, l'Associazione italiana difesa animali e ambiente: 392 655 20 51.
- Per segnalare un maltrattamento di animali potete inviare un sms al 3487611439 indicando il tipo di animale maltrattato, il tipo di maltrattamento e l'indirizzo esatto in cui avviene il maltrattamento.
- Il Comando dei Carabinieri per la tutela dell'ambiente, d'intesa con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, mette a disposizione del cittadino un NUMERO VERDE 800-253608 per segnalare emergenze legate ad abbandoni o maltrattamenti di animali. L'intervento del Comando dei Carabinieri può essere sollecitato anche attraverso indirizzo e-mail: cctass@carabinieri.it allegando un eventuale documentazione fotografica. I cittadini saranno periodicamente aggiornati sull'andamento delle loro segnalazioni.
- Un numero verde a favore degli animali è stato istituito dalla Lav (lega antivivisezione) per far conoscere ai cittadini ciò che prevede la nuova legge che punisce i maltrattamenti agli animali. Al numero 848.588.544 (al solo costo di una telefonata urbana da tutto il territorio nazionale) i cittadini possono segnalare:
- trasmettere atti di denuncia;
- richiedere informazioni dettagliate sulle novità introdotte dalla legge 189/04.- sostenere la campagna della LAV per l'applicazione della nuova legge 189/04
www.lav.it
www.aidaea.it
www.oipaitalia.com
lunedì 2 maggio 2011
Gli incontri e le mostre a Zoomark International
Dal 12 al 15 maggio 2011 Premiumdog sarà presente a Zoomark Intrnational, 14° salone internazionale dei prodotti e delle atrezzature per gli animali da compagnia!
La 14esima edizione di Zoomark International si presenta come un appuntamento di grande richiamo non solo per numero di espositori ed elevata internazionalità ma anche per l’importante programma di eventi, convegni e incontri specialistici di alto livello che rendono il Salone punto di riferimento internazionale delle prospettive di mercato e delle tendenze relative a tutto l’universo che ruota attorno al rapporto fra l’uomo e i suoi amici animali. La giornata inaugurale del 12 maggio offrirà l’occasione per parlare della dimensione e delle prospettive del mercato del pet care in Italia; tema che verrà approfondito sabato 14 maggio nel workshop sui modelli e sulle tendenze distributive nel contesto italiano.
I seminari scientifici della Scivac porranno quest’anno l’accento su un tema di grandissimo respiro ed attualità quale le ultime novità in medicina felina (14-15 maggio), mentre Aipa nel seminario di aggiornamento per negozianti tratterà della tutela del benessere animale (12 maggio) e Anmvi delle strutture veterinarie private (13 maggio).
Aisad – Confesercenti offrirà gli aggiornamenti sul Cites (15 maggio), Epo terrà la propria assemblea annuale (14 maggio) e l’Associazione Italiana Pet-Therapy parlerà del ruolo delle aziende nella pet therapy (14 maggio).
Non mancheranno dimostrazioni di toelettatura e defilè di moda canina, trattamenti di idromassaggio e ozonoterapia, una dimostrazione di allestimento di acquario di piante, la mostra di pittura animalier del Barone Sergio Penner von Sarnthein, le splendide immagini dei vincitori del concorso Oasis Photocontest e molto altro ancora, come si può vedere dal programma dettagliato degli eventi in calendario.
Scarica il programma completo
venerdì 29 aprile 2011
Dalmata: video divertenti...
giovedì 28 aprile 2011
Il Dalmata
Il Dalmata è certamente una razza facilmente riconoscibile anche dai profani. Molto noto in Gran Bretagna nei primi decenni dell’Ottocento il cane Dalmata, grazie alle sue doti di resistenza e vigore, veniva impiegato come cane da carrozza per scortare ogni tipo di convoglio, oppure per guidare i cavalli che trainavano i carri antincendio dei vigili del fuoco, ruolo che svolse anche in America. Divenuto famoso anche in Italia grazie al film di Walt Disney “La carica dei 101”, in cui il cane dalmata Pongo, con la sua cagnetta, salva 99 cuccioli tenuti prigionieri nel suo castello dalla terribile Crudelia che vuole farsi una pelliccia di dalmata.Oggi il Dalmata è molto apprezzato come cane da compagnia, è un cane dall'aspetto pulito, elegante e atletico, dal caratteristico mantello a macchie. E' una razza canina di origine italiane e balcanica, appartiene al gruppo dei segugi e cani per pista di sangue. La testa è piuttosto allungata, con cranio ampio e muso robusto e forte. È un cane da compagnia, di taglia media, che ha un caratteristico mantello bianco con macchie nere o marrone di 2-3 cm di diametro sul corpo, più piccole sulla testa e sugli arti. Il dalmata , ha carattere affettuoso , tranquillo , protettivo.
LA STORIA
In base a riferimenti scritti questi cani sono arrivati con le invasioni dei popoli slavi sulle coste sud-orientali e con le carrozze degli zingari nel V secolo dopo Cristo. Più avanti col tempo li troviamo molto più simili a quelli attuali, sulle tele di pittori fiamminghi del XVII secolo in veste di "cacciatori". Questo è il ruolo che il Dalmata del passato ricopriva nell’ambito della società, se ne ha notizia, infatti, in molti scritti e opere pittoriche che li ritraggono sempre in scene di caccia. In questa veste il Dalmata è conosciuto in quasi tutta Europa mentre non si ha traccia di loro nei Balcani ove sembra che vi siano arrivati nei primi anni del 1900 importati dall'Inghilterra. Due sono i dipinti interessanti per comprendere la storia del Dalmata: il primo, opera di un pittore minore genovese del XVII secolo, rappresenta una scena di caccia nella quale sono raffigurati quattro cani diversi fra cui due dalmata, uno dei quali, in braccio ad un bimbo in segno affettuoso tipico della razza; l'altro dipinto è un affresco del XIV secolo che si trova nella Cappella degli Spagnoli a Firenze, dipinto da Andrea Bonaiuti in un ciclo di dipinti che raffigurava il potere ecclesiastico. Il quadro rappresenta un gruppo di frati con una tonaca bianca e nera tessuta di pelle d’ermellino, detta "Dalmatica" ai piedi dei quali sono disposti un gruppo di “cani maculati” del tutto simili a quelli di adesso. Alcuni storici naturalistici vedono in questa strana coincidenza la "chiave" per spiegare il nome di questo cane.
LE ORIGINI
Il Dalmata lega il suo nome ad una delle regioni della ex Jugoslavia e in modo particolare alla Dalmazia, anche se il nome non è strettamente legato a questa regione adriatica. Già nel 1955 la FCI (Federazione Cinologica Internazionale) indicava la Jugoslavia in generale come la terra d’origine; poi, dopo il suo disfacimento, l’indicazione più precisa della Croazia si è avuta solo nel 1994. Comunque il Dalmata appartiene a quelle razze le cui origini sono avvolte nel mistero, malgrado la Croazia si sia prodigata per esibire documentazioni a favore della sua origine autoctona. Moltissimi paesi sono infatti perplessi poiché tracce di Dalmata, o “cani macchiati” simili, erano presenti sin dall’antichità in vari paesi dell’Europa meridionale ed orientale e persino in Italia, senza che questi si siano mai vantati della paternità.C'è anche chi dice che il Dalmata sia di origine francese perché nell'800 accompagnavano le carrozze dei nobili, si racconta anche che provenga dall'Africa e che sia imparentato con l'Alano arlecchino. In una puntata della trasmissione Alle falde del Kilimangiaro fu citata un'ipotesi sull'origine del nome della razza: "Dalmata" perché il suo manto maculato ricordava il leopardo, simbolo del multietnico Regno di Dalmazia. Il Dalmata è molto intelligente.
SALUTE
Uno dei maggiori problemi di salute del Dalmata è la propensione alla sordità congenita. L'8% dei cani di questa razza sono sordi da entrambe le orecchie ed il 22% sono sordi da un orecchio. La Tiroidite autoimmune è piuttosto frequente in questa razza canina ed affligge il 10.4% dei Dalmata. La displasia dell'anca è invece relativamente poco diffusa, colpendo solo il 4,6% di questi cani. I cani di razza Dalmata sono anche predisposti geneticamente alla formazione di calcoli renali, per via di un difetto nel metabolismo dell'acido urico Tutti questi problemi hanno precipitato un crollo della popolazione di esemplari Dalmata negli USA: nel 1993 furono registrati 42.816 cani con lo American Kennel Club, mentre nel 2008 solo 983 cani furono registrati.
BRAINANIMAL: SCOPERTA DEI BORGHI VENETI CON FIDO AD ASOLO E COLLI ASOLANI
BRAIN ANIMAL DOMENICA 29 MAGGIO COLLI ASOLANI
Brain Animal, l'associazione che si occupa del benessere uomo animale e con cui Premiumdog collabora, da diversi mesi organizza delle passeggiate alla scoperta dei borghi veneti con fido. L'appuntamento di maggio è tra i meravigliosi colli asolani.
L'iniziativa nasce dall' amore verso la terra Veneta e verso gli animali ed i loro conduttori.
L' intento è quello di promuore la cultura cinofila e le buone norme di comportamento al fine di far sì che un cane educato sia accettato ovunque.
Oltre ad essere eventi naturalistici e ricreativi, i componenti dell'associazioni ad ogni passeggiata tengono delle lezioni pratiche di educazione.
L' intento è quello di promuore la cultura cinofila e le buone norme di comportamento al fine di far sì che un cane educato sia accettato ovunque.
Oltre ad essere eventi naturalistici e ricreativi, i componenti dell'associazioni ad ogni passeggiata tengono delle lezioni pratiche di educazione.
I temi principali di tali lezioni sono: le modalità di incontro tra cane e cane, di come mantenere le distanze di sicurezza e la motivazione,come svolgere delle attività divertenti con il cane aumentandone il feeling ed il piacere di stare insieme a 6 zampe.
Ogni volta si affrontano tematiche cinofile diverse e si rispondono alle curiosità e domande dei partecipanti cercando di dare informazioni esaurienti ed efficaci.
Ogni volta si affrontano tematiche cinofile diverse e si rispondono alle curiosità e domande dei partecipanti cercando di dare informazioni esaurienti ed efficaci.
- Se hai un cane e vuoi partecipare anche ad un progetto di solidarietà è il momento giusto per farlo.
- Se vuoi conoscere altri conduttori e condividere esperienze e parlare del tuo cane qui puoi farlo, nessuno si annoierà dei tuoi racconti, anzi, ognuno ti dirà la storia emozionante a 6 zampe.
- E' un modo per far vivere una esperienza diversa al tuo cone, dandogli gli stimoli giusti di convivenza con altre persone ed altri suoi simili.
- Non è una sfilata di razze e quindi possono partecipare tutti: bastardini, cani di ogni età (incontro preventivo ed obbligatoria la prenotazione per non soci Brain Animal).
- Le passeggiate sono di facile e media difficoltà e quindi possono partecipare tutti: anziani, bambini, ragazzi/e, donne ed uomini di qualunque età.
INFOBRAINANIMAL@GMAIL.COM
TEL. 340.4105046
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